Escursione Peschici – Vico del Gargano

Escursione Peschici – Vico del Gargano

Escursioni

Peschici – Vico del Gargano

Due borghi stupendi: Peschici, con le sue bianche case dai tetti a cupola e il suo castello, domina la costa dall’alto di una ripida scogliera; Vico, immersa tra le pinete costiere e i boschi di cerro e di faggio delle aree interne, è un labirinto di stretti vicoli, antiche chiese e tipiche abitazioni sorte intorno al castello federiciano.

Durata: mezza giornata
Interesse: storico, naturalistico.
Periodo: tutto l’anno
Cosa comprende: servizio guida, trasporto, pranzo in ristorante tipico, ingresso musei.

Visita Monte Pucci a Peschici o il Grottone di Manaccora.

Monte Pucci

La Grotta delle ” cento colonne”

Situata su un piccolo promontorio tra San Menaio e Peschici, vicino alla stazione ferroviaria “Peschici-Calenella”, è un complesso di ipogei paleocristiani, costituito da oltre 800 sepolture a fossa e loculi sormontati da arcosoli, databili tra il IV e il VII secolo d.C.. Di particolare interesse la cavità detta delle “cento colonne”, in cui si trovano tombe a fossa ricavate ai piedi delle colonne e tombe a baldacchino. Il sito, di notevole importanza storico-archeologica, offre anche un panorama eccezionale sulla splendida Baia di Calenella.

Grottone di Manaccora

Baia di Manaccora

Sulla Litoranea Peschici-Vieste, si incontra uno tra i siti della costa Garganica, più importanti dell’età del Bronzo.

Il Grottone di Manaccora, chiamato anche Grotta degli Dei, ampia cavità naturale abitata sin dall’Età del Bronzo.

La storia di Manaccora inizia nel XVIII sec. a.C. in un momento di grande fervore religioso che impegnò le antiche comunità in un intenso programma di realizzazione di luoghi idonei al culto.

Gli ipogei, realizzati all’interno della grande cavità, furono adoperati per la durata di alcune generazioni; dopo un periodo di disuso al termine del quale alcuni di essi vennero riattivati come sepolcri collettivi. 

In tempi ormai avanzati dell’età del Bronzo, il Grottone conobbe un nuovo capitolo, questa volta a carattere prevalentemente residenziale.

I numerosi reperti archeologici testimoniano l’utilizzo della cavità come luogo di culto, come sepolcreto ma anche come residenza, come si deduce dai resti di strutture capannicole e dai manufatti usati nella tessitura e nella lavorazione del latte e del metallo.

Un’ampia cavità iniziale, alta e possente, è il maestoso ingresso del Grottone, che poi si estende in un lungo cunicolo, originariamente dedicato alle sepolture.

La Grotta degli Dei

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